Il nostro comune zucchero da cucina è saccarosio, ricavato sia dalla barbabietola sia dalla canna da zucchero, costituito da glucosio e non fornisce nessun altro tipo di nutriente: 100 grammi di saccarosio contengono appena 0,5 grammi d'acqua, 1 mg di sodio, 2 mg di potassio e 0,3 mg di ferro, ma forniscono ben 392 kcal. Lo troviamo fondamentalmente nella frutta matura e nel miele, e viene subito assorbito ed usato dal nostro organismo.

Però la rapidità di assorbimento può provocare un brusco innalzamento della glicemia con la conseguenza di una inaspettata "crisi da fame" nel volgere di poco. L'organismo infatti reagisce al picco glicemico richiamando in circolo l'insulina che fa diminuire la glicemia sotto la norma, situazione che è definita ipoglicemia reattiva.

Occorre tenere presente che i dolcificanti calorici se utilizzati come sorgente di energia, possono costituire una valida integraziona ma nei limiti massimi del 10-15% dell'apporto calorico giornaliero. A questo dato fanno chiaramente eccezione tutte le persone intolleranti ed affette da malattie come ad esempio il diabete.

Un altro dolcificante è il fruttosio, lo zucchero della frutta. Il fruttosio fornisce le stesse calorie del saccarosio, ma la sua capacità dolcificante è una volta e mezza superiore; infine il suo rilascio di energia è più lento e pertanto non provoca la crisi da fame.

Comunque l'istituto Nazionale della Nutrizione, per quanto riguarda il consumo degli zuccheri e dolcificanti, consiglia di:

1. tenere conto della quantità e frequenza di consumo di alimenti e bevande dolci nella giornata;

2. preferire i dolci a basso contenuto in grassi e maggior contenuto in carboidrati complessi (prodotti da forno: biscotti, dolci non farciti…);

3. utilizzare in quantità controllata i prodotti dolci da spalmare come marmellate, miele, creme;

4. limitare il consumo di prodotti a forte tenore di saccarosio (caramelle, torroni..) e lavarsi i denti dopo il loro consumo;

5. se si vogliono consumare alimenti e bevande dolci ipocalorici dolcificanti con edulcoranti di sintesi, controllare sull'etichetta il tipo di edulcorante usato e le avvertenze da seguire.